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Proprio come per ogni grande evento sportivo che affascina le folle di tutto il mondo, lo spettacolo di calcio che prenderà il via in Russia tra una settimana presenterà una miriade di opportunità per tutti i tipi di frodi su Internet. I truffatori infatti non aspettavano altro, nella speranza di sfruttare al massimo la popolarità dell’evento calcistico più importante del mondo; tenteranno di impossessarsi dei dati personali degli appassionati di football, solitamente concentrandosi su quelli della carta di credito o le credenziali di accesso ai servizi online, utilizzando vari metodi.
Ecco qual sono, secondo gli esperti di ESET, i principali tentativi di truffa in cui si potrebbe cadere:
Uno dei metodi più comuni è quello di diffondere su larga scala delle presunte promozioni che coinvolgono “beni” legati alla manifestazione come: biglietti economici, pacchetti di ospitalità comprensivi di biglietti, alloggi, lotterie, voli per le città che ospitano le partite, solo per citarne alcuni. Queste “occasioni” vengono tipicamente pubblicizzate tramite e-mail fraudolente o post e messaggi sui social media che, come è loro abitudine, giocano sulle emozioni delle persone. Dopo tutto, a chi non piace fare un buon affare?
Naturalmente, dietro c’è un inganno. Una volta che le vittime sono state indotte a credere ai contenuti dei messaggi spam e cliccano sul link presente nell’email, vengono dirottate su un sito di phishing che solitamente imita in maniera convincente il logo della Coppa del Mondo o addirittura si propone come vero e proprio duplicato del sito originale. Una volta inseriti i dati nei moduli fasulli credendo di pagare per dei biglietti legittimi, le vittime forniscono pieno accesso ai propri servizi, dando così l’opportunità ai criminali di svuotargli i conti bancari.
I truffatori possono spacciarsi anche per la FIFA, i suoi sponsor o per altre aziende che ne finanziano determinati eventi come Visa, Adidas o Coca-Cola, per inviare messaggi di congratulazioni relativi a fantomatiche vincite a false lotterie. Così per ritirare il proprio “premio” verrà richiesto alla vittima di introdurre i propri dati personali e/o gli verrà richiesto un piccolo pagamento.
Atri tentativi di truffa possono concentrarsi sui visti di viaggio necessari per recarsi in Russia, dove i criminali impersonano le autorità del paese ospitante i Mondiali e dove vengono richieste informazioni sensibili alle potenziali vittime.
Persino a chi non intende seguire la Coppa del Mondo potrebbero arrivare delle email o dei messaggi sui social media che contengono un allegato o un link pericoloso nascosti dietro a finti giochi, video dei gol delle partite, gossip sui giocatori più rappresentativi o altri contenuti a sfondo calcistico.
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